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L’importanza dell’Alimentazione

L’interesse per le abitudini alimentari e lo stile di vita degli abitanti dei paesi dell’area mediterranea nasce nella metà degli anni 40, uno studioso, il nutrizionista americano Ancel Keys, in quel momento militare al seguito delle truppe alleate, rimase per un breve periodo in un paese del Cilento, Pioppi di Salerno, frazione di Pollica, rimanendo colpito dalla longevità della popolazione e dalla bassa incidenza di malattie a carico del sistema cardiocircolatorio rispetto alla sua città di origine, Minneapolis nel Minnesota, intuendo che il tipo di alimentazione e lo stile di vita potevano essere la spiegazione di questa particolare “differenza”.

A Pioppi i componenti della dieta erano quelli che si ottenevano dalla agricoltura e dalla pastorizia, saltuariamente pesce, il lavoro nei campi era l’attività fisica.

A Pioppi i componenti della dieta erano quelli che si ottenevano dalla agricoltura e dalla pastorizia, saltuariamente pesce, il lavoro nei campi era l’attività fisica.
Ancel Keys fu, successivamente, promotore di studi in vari centri del sud Italia e della Grecia avendo la conferma della sua intuizione, per primo coniò il termine di DIETA MEDITERRANEA, ad indicare il regime alimentare simile nei paesi dell’area mediterranea. Pubblicò un libro EAT WELL AND STAY WELL: HE MEDITERRANEAN WAY (mangiar bene e star bene: il modello mediterraneo), si trasferì a Pioppi e vi rimase per 30 anni fino alla morte all’età di quasi 101 anni. 

Gli studi sulla sopravvivenza della popolazione hanno evidenziato come in zone dell’area mediterranea, Italia, Spagna, Grecia in particolare, le persone hanno longevità più alta confrontata con aree di altre parti del mondo, un ulteriore riconoscimento ai benefici e alla storia della Dieta Mediterranea è venuto dall’UNESCO che nel 2010 la ha inserita nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.

LA DIETA MEDITERRANEA È DIFFICILE CON PRECISIONE DA DEFINIRE PERCHÈ SUL MEDITERRANEO SI AFFACCIANO OLTRE 17 NAZIONI CON STORIA, RELIGIONI E TRADIZIONI DIVERSE

Non esiste quindi la dieta mediterranea, ma una serie di regimi alimentari che hanno in comune   dei componenti che costituiscono la parte preponderante e differiscono per altri, la parte meno rilevante, legati soprattutto alle peculiarità locali, alle tradizioni, alla religione.

Pur chiamandosi dieta è fondamentalmente un modo di vita nato dei paesi mediterranei che nel tempo si è adattato e da quelle che gli adattamenti agli alimenti disponibili, non quindi un regime alimentare volto a dimagrire, di supporto in malattie come il diabete o ipercolesterolemie, iperuricemia o insufficienza renale o altro.

Non quindi un regime alimentare costruito su esigenza specifiche del paziente, ma una serie di sostanze la cui scelta nasceva da criteri di disponibilità, di fondo perché non c’erano altre possibilità, ad esempio la carne non è inclusa perché in passato solo le classi più agiate potevano “permettersela”.

Le caratteristiche comuni principali sono

  1. Abbondanza di cibi di origine vegetale (frutta, verdura, ortaggi, pane e pasta da farine preferibilmente integrali, orzo, farro avena)
  2. Consumo prevalente di cibi freschi e di stagione se possibile sempre di provenienza locale
    il cuore della dieta mediterranea è principalmente vegetariano, nessun pasto principale nei paesi mediterranei è completo senza una grande quantità di verdure
  3. Utilizzo principale di olio di oliva come fonte di grassi
  4. Pesce, carne bianca e uova da galline ruspanti, qualche volta a settimana
  5. Consumo quotidiano ma moderato di formaggi e yogurt da latte provenienti da animali al pascolo
  6. Basso consumo di carne rossa (in passato era consumata la domenica nelle famiglie più agiate o quando gli animali da cortile o da lavoro avevano completato il loro utilizzo)
  7. Uso di erbe aromatiche che consentono di dare al cibo un buon sapore riducendo o evitando il bisogno di usare sale

La dieta mediterranea, inoltre e soprattutto “crudista” composta soprattutto da cibi non cucinati o cotti a temperature base per molto tempo.

Si è cercato di rappresentare la dieta mediterranea con una piramide che presenta delle modeste differenze a seconda delle aree, vi sono raggruppati gli alimenti e le quantità raccomandate.

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